26/01/2012
Dal 1999 ad oggi stipendi ai minimi e distanza tra retribuzioni e prezzi ai massimi da 17 anni a questa parte. Secondo i dati ISTAT, infatti, nel dicembre del 2011 l'Italia ha registrato un record nel divario tra retribuzioni medie e livello d'inflazione su base annua: una differenza pari a 1,9 punti, che non accadeva dall'agosto del 1995.
L'anno scorso, quindi, si è arrestata considerevolmente la crescita delle retribuzioni. Un dato poco rassicurante, soprattutto per alcune categorie che sono state pressoché ignorate dagli aumenti salariali. I dipendenti di ministeri, scuole, regioni e servizio sanitario nazionale sono stati interessati da aumenti contenuti tra lo 0,2 e lo 0,3%. Le categorie "più fortunate" sono state invece quelle militari (con un aumento del 3,3%), forze dell'ordine (3,1%) e del settore di gomma, plastica e lavorazioni minerali non metallifero (3,0%).
A dicembre 2011 risulta, inoltre, in attesa di rinnovo il 31,4% dei lavoratori dipendenti. Sono 30 gli accordi contrattuali da prorogare, di cui 16 appartenenti alla pubblica amministrazione.
Per approfondire
Istat - Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali












