26/01/2012
Negli ultimi vent'anni le famiglie italiane sono cambiate profondamente. Crescono quelle senza figli e quelle mono-componente, mentre diminuiscono i nuclei familiari con figli. Secondo un'indagine di Banca d'Italia, tra 1990 e il 2010 l'unica cosa a non essere cambiata è, invece, il reddito medio che, anzi, nel 2010 è stato rilevato, in termini reali, essere inferiore del 2,4% rispetto a quello di vent'anni prima. Il reddito medio di una famiglia italiana di due anni fa era di 32.714 euro netti, equivalenti a 2.726 euro mensili.
Il dato più rilevante è certamente l'aumento del divario tra ricchi e poveri: la diseguaglianza dei redditi nel nostro paese è superiore alla media di quelli industrializzati. Il 14,4% degli italiani può essere definito povero, ovvero con un reddito inferiore a 8.000 euro all'anno. E intanto cresce sensibilmente la fetta delle famiglie ricche: nel 2010 il 10% delle più ricche possedeva il 45,9% della ricchezza totale, con un aumento dell'1,4% rispetto al 2008.
Rimane stabile, invece, la situazione debitoria degli italiani: il 27% è indebitato per circa 44.000 euro, in genere a causa di mutui per l'acquisto o le ristrutturazioni di casa. L'indebitamento riguarda per lo più famiglie a reddito medio-alto con capofamiglia sotto i 55 anni, lavoratore indipendente o con alto titolo di studio.
Per approfondire
Banca d'Italia - I bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2010












