NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

AggiornamentiLe ultime notizie dallo IAL, una raccolta di link utili e le risposte alle domande più frequenti

"Intercettazioni sul futuro. Il fenomeno dei NEET". Il 13 dicembre a Jesi

L’acronimo NEET (Not in Education, Employment or Training) è stato coniato nel Regno Unito verso la fine del secolo scorso.  L’utilizzo diffuso inizia dal 2010 quando l’UE adotta il tasso di NEET come indicatore di riferimento sulla condizione delle nuove generazioni. Rispetto all’usuale tasso di disoccupazione giovanile, nell’indicatore sono compresi tutti i giovani inattivi, non solo i disoccupati in senso stretto. Si stima che in Italia siano più di 2,2 milioni i giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in alcun percorso di formazione.

Da queste premesse prenderà le mosse l'evento promosso mercoledì 13 dicembre dalla diocesi di Jesi del Progetto Policoro: un incontro di formazione per approfondire l’argomento NEET.

A partire  dai dati raccolti nella ricerca dall'Istituto Toniolo“ Una generazione in panchina: da NEET a risorsa per il paese", si confronteranno sul tema l'Amministratore Unico dello IAL Nazionale, Stefano Mastrovincenzo ed Emiliano Sironi,  Docente di Demografia e Statistica Sociale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Accesso Utenti